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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #11-26 - La velocità che ci rallenta. Nel vortice del flusso informativo (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Tue, 12 May 2026 07:11:05 +0300
L'era della comunicazione, unitamente al concetto di Villaggio Globale,
viene frequentemente propagandata come il punto più alto della
diffusione delle informazioni, dal momento che offre un accesso senza
precedenti a una vasta gamma di conoscenze. A differenza dei nostri
predecessori, che vivevano in un contesto caratterizzato da una limitata
disponibilità di informazioni, noi abbiamo un'abbondanza di dati
facilmente accessibili.
Tuttavia, anche in epoche precedenti all'avvento dei computer e di
Internet, era noto il paradosso "troppe informazioni uguale zero
informazioni". L'eccessiva quantità di dati disponibili può ostacolare
la nostra capacità di individuare le informazioni pertinenti, generando
un senso di sopraffazione e paralisi decisionale, in particolare quando
si tratta di prendere decisioni importanti. Questo sovraccarico
informativo può indurre frustrazione e avere effetti negativi sulle
nostre capacità cognitive, influenzando il nostro modo di pensare, di
apprendere e di percepire la realtà.
Il fattore "velocità" aggrava ulteriormente questo paradosso. Pur
essendoci abituati ad avere a che fare con moltissime informazioni,
spesso non ci rendiamo conto di come la loro velocità di diffusione
influenzi il nostro rapporto con esse. Nonostante i computer superino le
nostre capacità in determinate attività, la velocità stessa può
rappresentare un ostacolo e persino un fattore di blocco. Chiunque abbia
effettuato una ricerca su Internet è consapevole che i risultati
ottenuti sono spesso di gran lunga superiori alla nostra capacità di
elaborarli.
La rivoluzione informatica, che ha radicalmente trasformato anche il
settore della comunicazione, ha reso disponibile un'immensa quantità di
informazioni e in tempi sempre più rapidi. I principali siti di notizie
vengono costantemente aggiornati con contenuti in "tempo reale" e,
talvolta, presentano cronologie che illustrano l'evoluzione di un evento
significativo minuto per minuto. La velocità di diffusione delle notizie
è considerata essenziale per mantenere l'attenzione e l'interesse degli
utenti. Un dato rilevante che si può dedurre dai report dei server è il
tempo medio di permanenza di un utente su una specifica pagina web. Una
maggiore permanenza sulla pagina corrisponde a una maggiore esposizione
alla pubblicità.
Quando le informazioni vengono trasmesse a velocità inferiori, la loro
gestione rimane fattibile, entro determinati limiti. Tuttavia, con
l'aumento della velocità, ci troviamo immersi in una sorta di vortice
temporale, costantemente bombardati da un flusso incessante di nuove
informazioni. Questo fenomeno può rendere immediatamente obsolete le
informazioni appena acquisite.
La velocità esercita inoltre un impatto significativo quando ci troviamo
davanti a delle contraddizioni. L'analisi di dati contraddittori
trasmessi rapidamente risulta pressoché impossibile. Siamo facilmente
influenzati dai primi dati che riceviamo, corretti o errati che siano,
semplicemente perché raggiungono per primi il nostro cervello. La
velocità rappresenta un ostacolo significativo per il fact checking
(verifica dei fatti), un processo che richiede tempo per distinguere le
informazioni utili da quelle prive di valore.
Un ulteriore effetto negativo è l'influenza che la velocità esercita sul
nostro processo decisionale, inducendoci a passare da un approccio
riflessivo a uno reattivo. In assenza di tempo sufficiente per
un'elaborazione razionale, è probabile che prevalga una risposta
istintiva. Sebbene tale reazione possa risultare appropriata in
situazioni di emergenza, come l'improvvisa necessità di frenare per
evitare un pedone, non rappresenta necessariamente la soluzione ottimale
in contesti differenti. Il funzionamento del cervello umano, infatti, è
più complesso di un algoritmo di Intelligenza Artificiale e processa le
informazioni a velocità variabili. Anche se siamo in grado di leggere
rapidamente un testo, il processo di comprensione, verifica e
memorizzazione richiede un tempo superiore a quello impiegato dal
sistema informatico che lo ha presentato.
Viviamo in un'epoca caratterizzata da un flusso incessante e rapido di
una quantità considerevole di informazioni, una parte delle quali
risulta spazzatura, rendendo sempre più arduo il loro efficace
trattamento. La reazione spontanea sarebbe quella di disconnettersi e
dedicarsi ad attività più gratificanti, piuttosto che seguire
ininterrottamente lo scorrere infinito delle notizie su uno schermo.
Tale scelta può essere accettabile per individui con scarso interesse a
coltivare relazioni interpersonali o a contribuire al cambiamento
sociale. In altri casi, è possibile adottare strategie individuali e
collettive per mitigare i danni derivanti dall'eccessiva velocità del
flusso informativo.
Si può dedicare maggiore tempo alla lettura, preferibilmente su supporti
cartacei, libri e articoli di approfondimento sugli argomenti di
interesse, resistendo alla tentazione di effettuare immediate ricerche
su Internet in seguito a una curiosità suscitata dalla lettura.
È possibile, per uno o più giorni alla settimana, astenersi dal
controllo della posta elettronica, dalla consultazione dei siti di
notizie abituali, dall'accesso ai social media frequentati e dalla
disattivazione delle notifiche del telefonino. Sebbene si tratti di
un'impresa complessa e impegnativa, è fattibile ridurre
significativamente il numero di fonti informative utilizzate.
Considerata l'impossibilità di leggere tutto, andrebbero privilegiate
fonti trasparenti, che correggono pubblicamente eventuali errori, che
danno priorità all'approfondimento rispetto alle "ultime notizie" e che
verificano le informazioni prima della pubblicazione.
In presenza di un argomento di rilevanza ma controverso, è opportuno
dedicare tempo all'approfondimento metodico e sistematico delle
posizioni che non risultano immediatamente convincenti, al fine di
evitare di trovarsi in una situazione di indecisione tra alternative non
chiaramente definibili.
Uno dei miti più diffusi e persistenti nell'era digitale è quello del
"multitasking", ovvero la presunta capacità di svolgere più attività
contemporaneamente. Nel contesto dell'informazione, tuttavia, è
fondamentale concentrare l'attenzione su una singola fonte alla volta.
Pertanto, è sconsigliabile tenere accesa la televisione, o ascoltare un
podcast mentre si legge.
Ancora più complesso, ma altrettanto rilevante, sarebbe creare ambienti
collettivi che favoriscano la circolazione lenta delle informazioni.
Come sarebbe utile creare gruppi di discussione focalizzati
sull'approfondimento e sull'analisi di specifici temi, piuttosto che
sullo scambio compulsivo di link, meme e commenti alle ultime notizie.
Analogamente, sarebbe necessario sviluppare reti che consentano di
costruire processi collettivi di "verifica dei fatti", non
esclusivamente dipendenti dai siti ufficiali, al fine di superare i
limiti individuali e di formare una sorta di "intelligenza collettiva"
per evitare di annegare nel mare in tempesta delle informazioni.
Pepsy
https://umanitanova.org/la-velocita-che-ci-rallenta-nel-vortice-del-flusso-informativo/
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(it) Italy, UCADI, #206 - UCRAINA: eppur si muove (il fronte) (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
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