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(it) France, UCL: Antimperialismo - "La Via della Libertà", un film sulle lotte della sinistra ucraina (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Fri, 6 Mar 2026 07:34:17 +0200


La loro guerra è antifascista, contro la distruzione dei loro diritti, contro il saccheggio, la razzia e l'occupazione militare del loro Paese da parte di Putin. Femministe, ambientaliste, sindacaliste, anarchiche, hanno scelto la resistenza attiva e armata, riferendosi volentieri a Nestor Makhno. Non il Makhno dipinto come patriota dai nazionalisti ucraini, ma il Makhno internazionalista e rivoluzionario che era veramente. Il documentario di Pierre Chamechaude e Christophe Cordier, in programmazione dal 20 febbraio 2026, racconta la storia di questa Ucraina antiautoritaria che si rifiuta di essere messa a tacere.

I loro nomi sono Serhii, Alyssa, Salam, Olessia, Lesha e Katara; sono ucraine, ovviamente, ma, come tanti altri compagni - russi, bielorussi e di altre nazionalità - hanno scelto la resistenza armata contro Putin.

L'Ucraina è chiaramente impegnata in una lotta di liberazione contro l'imperialismo russo e logicamente attinge a figure della sua storia recente per entrare in sintonia con la sua situazione attuale. Tra queste figure, Nestor Makhno occupa un posto unico. Poco più di un secolo fa, combatté contro due imperialismi russi: quello degli eserciti zaristi e quello degli eserciti bolscevichi.

In questa atroce guerra attuale, è in gioco anche la questione di una soluzione che liberi il popolo ucraino dal giogo del vicino e dal neoliberismo, i cui effetti devastanti sono ben noti. La posta in gioco in questo conflitto non è solo la questione militare del controllo territoriale, ma anche quella di un autentico tentativo di emancipazione del popolo ucraino da ogni forma di oppressione.

Anteprima il 20 febbraio a Parigi
Venerdì 20 febbraio 2026, presso la Nuova Borsa del Lavoro di Parigi, Sala Hénaff, 29 Boulevard du Temple, Parigi 3° arrondissement (stazione metro République).

Apertura porte ore 18:30, ingresso gratuito fino a esaurimento posti, proiezione alla presenza dei registi e dei compagni ucraini.

Il trailer (clicca per vedere)

I registi
Christophe Cordier e Pierre Chamechaude si conoscono da oltre vent'anni grazie al loro impegno nel movimento sociale e condividono da tempo l'interesse per la figura di Nestor Makhno.

Pierre Chamechaude è autore o coautore di libri sull'anarchismo nella Rivoluzione russa (1917: Gli anarchici, il loro ruolo, le loro scelte) (Alternative Libertaire), sul movimento sociale e sull'Ucraina (Ukraine en Full, Syllepse). Ha inoltre pubblicato, con lo pseudonimo di Pierre Znamensky, diverse opere sulle arti della propaganda nel sistema sovietico: Sotto le pieghe della bandiera rossa (Le Rouergue) e Sovietart (Galilée).

Christophe Cordier è autore di numerosi documentari sociali e storici. Presta particolare attenzione agli uomini e alle donne che, ognuno a modo suo, resistono a varie forme di oppressione, come si vede, ad esempio, nei suoi film Class Brothers e On Strike, sullo sciopero ferroviario del 2019-2020. La sua macchina da presa è stata spesso ambientata in territori stranieri: in Perù con The Lost Dream of the River Men, in Chiapas con Los Vigilantes e in Palestina con Counterfires.

Pierre Chamechaude e Christophe Cordier, The Path to Freedom, 57 minuti, 2026. Una coproduzione Thélème Films/Canal Marches/Télé Bocal, con il sostegno del CNC (Centro Nazionale Francese per il Cinema e l'Immagine in Movimento).

Con il sostegno dell'associazione Perspektiven Bauen, della Rete Europea di Solidarietà con l'Ucraina (RESU), della Federazione Anarchica, dell'Unione Comunista Libertaria e della casa editrice Syllepse.
Tutte le informazioni, la cartella stampa e i recapiti per ospitare una proiezione del film sono disponibili sul sito web di Canal Marches.

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Le-Chemin-de-la-liberte-un-film-sur-les-combats-de-la-gauche-ukrainienne
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