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(it) Greece, APO:[Atene]Il terrorismo di Stato non passerà | Manifestazione di solidarietà per gli arrestati del 6 dicembre 2025 (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Sat, 17 Jan 2026 08:33:54 +0200


Lunedì 15 dicembre è stato fissato il processo rinviato (per reati minori a tre persone) per gli arrestati durante la manifestazione del 6 dicembre ad Atene, in occasione del 17° anniversario dell'assassinio di Stato di Alexandros Grigoropoulos e della rivolta sociale del dicembre 2008. Gli arrestati devono rispondere di diversi reati minori, più specificamente: disturbo della quiete pubblica, resistenza, disobbedienza, rifiuto di sottoporsi alle impronte digitali, insulti, porto illegale di armi, violenza contro i dipendenti, tentata lesioni personali gravi e aggressione aggravata. La pesante e pretestuosa accusa rivolta ai compagni non è altro che la raffigurazione della natura vendicativa dell'apparato statale nei confronti di coloro che continuano a tenere aperta la strada in un periodo di accresciuta repressione e di intensificazione delle condizioni di sfruttamento del basso in ogni ambito della vita quotidiana, mentre allo stesso tempo dimostra l'intensità dell'attacco repressivo statale che la manifestazione del 6 dicembre ha ricevuto, con l'obiettivo diretto del personale statale di terrorizzare coloro che erano in strada, coloro che non c'erano ma hanno visto la furia della feccia in uniforme contro i corpi dei manifestanti e coloro che ancora mantengono viva la fiamma di dicembre e i suoi precetti di ribellione, auto-organizzazione sociale, solidarietà di classe, resistenza militante e la visione della Rivoluzione Sociale. Il 6/12/2025, le forze repressive hanno attaccato selvaggiamente, in modo del tutto immotivato e coordinato gran parte del corteo e in particolare i blocchi anarchici, incluso il nostro, mentre si trovava a Panepistimiu, provocando decine di feriti e arresti. Tra gli arrestati ci sono un compagno e un compagno dell'APO. Questo attacco è stato perpetrato con violenza contro un gruppo di migliaia di manifestanti, con granate stordenti, armi chimiche e percosse estenuanti. Per quanto riguarda il nostro blocco, i pretoriani dello Stato, dopo averlo attaccato da entrambe le parti, lo hanno poi circondato, creando una situazione soffocante senza via d'uscita per i manifestanti.
L'attacco repressivo al corteo del 6 dicembre ad Atene fa parte dell'intensificazione della repressione statale contro i settori in lotta della società, contro la resistenza sociale e di classe e in particolare contro il movimento anarchico, e non è un evento isolato. Solo nella giornata del 6 dicembre sono state effettuate decine di arresti, la marcia mattutina degli studenti anarchici e studenti anarchici si è mossa sotto un soffocante cordone di polizia, l'accampamento delle forze di occupazione nel luogo dell'assassinio di Al. Grigoropoulos a Exarchia e il blocco e l'accerchiamento da parte delle forze di repressione della manifestazione a Salonicco per circa 2 ore, senza consentirne il completamento, sono solo alcuni dei tanti esempi dell'intensità della campagna repressiva dello Stato e della profondità del totalitarismo moderno, per la repressione di ogni voce che si leva contro la barbarie statale e capitalista. Ma anche nelle manifestazioni del periodo precedente, che sono state duramente percosse e compagni e attivisti hanno dovuto affrontare arresti e persecuzioni, come nella marcia di solidarietà in Palestina ad Atene il 7/10/25 e nella marcia in memoria dell'attivista anarchico Kyriakos Xymitiris e in solidarietà con gli attivisti in custodia per il caso Ampelokipi. Allo stesso tempo, i meccanismi statali e in collaborazione con le autorità del rettorato hanno avviato una serie di persecuzioni contro gli studenti in difficoltà, con l'obiettivo di imporre il silenzio dentro e fuori le scuole, dove chiunque si opponga alla ristrutturazione della repressione, del controllo e della subordinazione nell'istruzione superiore verrà condannato in tribunale, come nel caso dello studente anarchico Z.M. per l'intervento dell'Iniziativa Studentesca Anarchica di Atene in solidarietà con la Palestina, con il rettore della NTUA Hadjigeorgiou come querelante e il preside Tsanakas come testimone dell'accusa, altrimenti saranno minacciati di provvedimenti disciplinari ed espulsioni, come gli studenti del Dipartimento di Architettura della NTUA che hanno occupato la loro scuola.
La profondità del totalitarismo moderno si manifesta da un lato nelle continue e sempre più sfavorevoli ristrutturazioni contro la grande maggioranza sociale, ma anche nella preparazione della base sociale a una società in guerra, nel consolidamento di una condizione di silenzio e al tempo stesso di sottomissione ai piani del dominante e, dall'altro, nella repressione del nemico interno, di qualsiasi resistenza che si manifesti dal basso e miri a porre un argine alle politiche antisociali e criminali dello Stato e del capitale. Ecco perché il movimento anarchico, finché il sistema di potere è delegittimato e in profonda crisi, è il primo a essere preso di mira dalla repressione sia fisica che ideologica, attraverso la sua calunnia e l'operazione di isolamento. Tuttavia, la crisi in cui versa il sistema statale e capitalista non ne porta necessariamente al collasso, anzi, intensifica il suo attacco con arroganza e intensità accresciute, mirando all'intorpidimento delle resistenze sociali e di classe e al prevalere della paura. È quindi nelle nostre mani, nelle mani della plebe, costruire quegli argini, incontrarci, collettivizzare, agire orizzontalmente e senza mediazioni e mettere in luce le forze inesauribili che si generano nei processi collettivi e nella lotta collettiva e organizzata contro le divisioni artificiali imposte dai sovrani, contro il terrorismo di Stato, lo sfruttamento, l'impoverimento, la guerra, il fascismo, lo Stato e il capitalismo. Per una vita dignitosa, per una società di solidarietà, libertà, uguaglianza, giustizia.
Come anarchici, non abbiamo altra strada se non quella che abbiamo scelto, che dà forza ai nostri sogni, che plasma il cameratismo e dà corpo e sangue alla visione di una società emancipata, senza Stato e senza classi. Non abbiamo altra via che lottare per la Causa, la Rivoluzione Sociale, l'Anarchia e il Comunismo Libertario. Ed è ciò che faremo.

POLIZIA GRECA, DELINQUENTI, ASSASSINI E TORTURATORI

FORZA E SOLIDARIETÀ A COLORO CHE ERANO FIANCO A FIANCO, AFFRONTANO LA FRENESIA REPRESSIVA DELLO STATO NELLA MANIFESTAZIONE DEL 12/06/25

FERMARE TUTTE LE PERSECUZIONI DEGLI ARRESTATI

IL MOVIMENTO ANARCHICO NON SOGGETTA

LA LOTTA CONTINUA

I VIVA L'ANARCHIA

Riunione: lunedì 15 dicembre, Evelpidon (edificio 8), ore 12.00

Coordinamento locale di Atene | Organizzazione Politica Anarchica - Federazione dei Collettivi

https://apo.squathost.com/athina-i-kratiki-tromokratia-den-tha-perasi-sigkentrosi-allilengiis-stous-is-sillifthentes-ises-tis-6is-dekemvri-2025/
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