|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, FdCA, IL CANTIERE #40 - Materialismo e antistatalismo - Le nostre radici - a cura di Paolo Papini (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Wed, 7 Jan 2026 08:11:14 +0200
In questo breve testo, tratto da Stato e anarchia (1873), Michail
Bakunin definisce la propria concezione del materialismo, affermando che
la vita e la realtà sociale non discendono né dipendono dalle idee
astratte di qualche scienziato o filosofo, ma sono invece le idee stesse
a risultare dalle dinamiche della realtà fisica e della vita sociale.
In base a questo assunto fondamentale Bakunin dichiara che la classe
lavoratrice, creatrice della ricchezza sociale, può e deve
autogovernarsi una volta emancipatasi dal dominio della borghesia, senza
bisogno di una élite di capi e teorici che le impongano dall'alto la
loro "scienza", tanto meno nella forma di una nuova organizzazione
statale e autoritaria della società che di rivoluzionario avrebbe solo
il nome.
Emerge qui con forza la polemica con Marx e il socialismo statalista,
allora in pieno svolgimento, nella quale Bakunin mette allo scoperto la
radice idealista e quindi autoritaria del marxismo, dimostrando le sue
qualità teoriche e dialettiche. Bakunin, che fu un coerente militante
rivoluzionario ancor prima di essere un teorico, fu presto chiamato a
nuove battaglie e l'anno successivo (1874) fu in Italia per partecipare
a un nuovo tentativo insurrezionale.
-----------------------
Noi rivoluzionari anarchici, fautori dell'istruzione generale del
popolo, dell'emancipazione e del più vasto sviluppo della vita sociale e
di conseguenza nemici dello Stato e di ogni statalizzazione, affermiamo,
in opposizione a tutti i metafisici, ai positivisti e a tutti gli
adoratori scienziati o no della scienza deificata, che la vita naturale
precede sempre il pensiero, il quale è solo una delle sue funzioni, ma
non sarà mai il risultato del pensiero; che essa si sviluppa a partire
dalla sua propria insondabile profondità attraverso una successione di
fatti diversi e mai con una serie di riflessi astratti e che a questi
ultimi, prodotti sempre dalla vita, che a sua volta non ne è mai
prodotta, indicano soltanto come pietre miliari la sua direzione e le
varie fasi della sua evoluzione propria e indipendente.
In conformità con queste convinzioni noi non solo non abbiamo
l'intenzione né la minima velleità d'imporre al nostro popolo, o a
qualunque altro popolo, un qualsiasi ideale di organizzazione sociale
tratto dai libri o inventato da noi stessi ma, persuasi che le masse
popolari portano in sé stesse, negli istinti più o meno sviluppati dalla
loro storia, nelle loro necessità quotidiane e nelle loro aspirazioni
coscienti o inconscie, tutti gli elementi della loro futura
organizzazione naturale, noi cerchiamo questo ideale nel popolo stesso;
e siccome ogni potere di Stato, ogni governo, per la sua medesima
essenza e per la sua posizione fuori del popolo o sopra di esso, deve
necessariamente mirare a subordinarlo a un'organizzazione e a fini che
gli sono estranei noi ci dichiariamo nemici di ogni governo, di ogni
potere di Stato, nemici di un'organizzazione di Stato in generale e
siamo convinti che il popolo potrà essere felice e libero solo quando,
organizzandosi dal basso in alto per mezzo di associazioni indipendenti
e assolutamente libere e al di fuori di ogni tutela ufficiale, ma non
fuori delle influenze diverse e ugualmente libere di uomini e di
partiti, creerà esso stesso la propria vita.
Queste sono le convinzioni dei socialisti rivoluzionari e per questo ci
chiamano anarchici. Noi non protestiamo contro questa definizione perché
siamo realmente nemici di ogni autorità, perché sappiamo che il potere
corrompe sia coloro che ne sono investiti che coloro i quali devono
soggiacervi. Sotto la sua nefasta influenza gli uni si trasformano in
despoti ambiziosi e avidi, in sfruttatori della società in favore della
propria persona o casta, gli altri in schiavi.
Gli idealisti di ogni risma, metafisici, positivisti fautori della
supremazia della scienza sulla vita, rivoluzionari dottrinari, tutti
assieme con lo stesso ardore sebbene con diversi argomenti, difendono
l'idea dello Stato e del potere dello Stato riconoscendo in questo del
tutto logicamente l'unica salvezza, secondo loro, della società. Del
tutto logicamente perché una volta adottato il principio fondamentale,
secondo noi completamente falso, che il pensiero precede la vita e
l'astratta teoria la pratica sociale, e che perciò la scienza sociale
dev'essere il punto di partenza delle riorganizzazioni e delle
rivoluzioni sociali, essi sono necessariamente costretti a concludere
che, dato che il pensiero, la teoria, la scienza, almeno per ora,
costituiscono il patrimonio di una minoranza, questa minoranza deve
quindi dirigere la vita sociale non solo promuovendo ma anche dirigendo
tutti i movimenti nazionali e che l'indomani della rivoluzione la nuova
organizzazione della società dovrà farsi non per la via della libera
unione dal basso in alto delle associazioni, dei comuni, dei cantoni,
delle regioni, in armonia con i bisogni e con gli istinti del popolo ma
unicamente per mezzo dell'autorità dittatoriale di quella minoranza di
scienziati che pretende di rappresentare la volontà collettiva.
È sulla finzione di questa pretesa rappresentanza del popolo e sul fatto
concreto del governo delle masse popolari da parte di un pugno
insignificante di privilegiati, eletti o no dalle moltitudini costrette
alle elezioni e che non sanno neanche perché e per chi votano; è sopra
questa concezione astratta e fittizia di ciò che s'immagina essere
pensiero e volontà di tutto il popolo, e della quale il popolo reale e
vivente non ha la più pallida idea, che sono basate in ugual misura e la
teoria dello Stato e la teoria della cosiddetta dittatura rivoluzionaria.
L'unica differenza fra la dittatura rivoluzionaria e lo statalismo
consiste solo nella forma esteriore. In effetti ambedue rappresentano,
fino in fondo, il medesimo principio del governo della maggioranza da
parte della minoranza in nome della pretesa stupidità della prima e
della pretesa intelligenza della seconda. Perciò sono reazionarie alla
stessa maniera perché ambedue danno per risultato l'affermazione diretta
e infallibile dei privilegi politici e economici della minoranza
dirigente e della schiavitù economica e politica della massa del popolo.
È chiaro allora perché i rivoluzionari dottrinari che si sono assunta la
missione di distruggere i poteri e gli ordini esistenti per creare sulle
loro rovine la propria dittatura, non sono mai stati e non saranno mai i
nemici ma, al contrario, sono stati e saranno sempre i difensori più
ardenti dello Stato. Sono nemici dei poteri attuali solo perché vogliono
impadronirsene; nemici delle istituzioni politiche attuali solo perché
esse escludono la possibilità della loro dittatura; ma sono tuttavia i
più ardenti amici del potere di Stato che dev'essere mantenuto, senza di
che la rivoluzione, dopo aver liberato sul serio le masse popolari,
toglierebbe a questa minoranza pseudorivoluzionaria ogni speranza di
riuscire a riaggiogarle a un nuovo carro e di gratificarle dei suoi
provvedimenti governativi.
https://alternativalibertaria.fdca.it/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) Brazil, OSL: Tutti i congressi sono nemici del popolo! Scendiamo in piazza contro il Quadro Temporale e l'amnistia per i militari e Bolsonaro! (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(it) Italy, FDCA: Sciopero General 12 Dicembre 2025 (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center