|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, UCADI, #206 - Le democrature confessioniste alla ricerca dell'egemonia (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Thu, 7 May 2026 07:25:00 +0300
I principali attori che operano sui fronti della guerra in Ucraina e in
quella del medio oriente che sotto il profilo istituzionale si
caratterizzano come "democrature confessioniste", a volte non clericali,
le quali pur mantenendo assetti di governo formali propri delle
democrazie come le elezioni utilizzano metodi autoritari, limitando le
libertà fondamentali, e concentrano i poteri in capo all'esecutivo,
utilizzano la religione come strumento di legittimazione e di coesione
sociale, filo conduttore del proprio storytelling. Il fine di questa
narrazione è raccontare storie per emozionare, coinvolgere e connettersi
con le popolazioni, trasformando informazioni in narrazioni memorabili,
messianiche, alimentate dal messaggio religioso, giustificate dal volere
divino. Per fare ciò vengono utilizzate narrazioni, conflitti e
passioni, potenziate e fornite da un'aura religiosa, anche fornendo
versioni attualizzate di "testi sacri" nei quali sarebbero contenuti i
messaggi religiosi e profetici quali la Bibbia i Vangeli e il Corano.
Sotto questa forma la teocrazia come metodo di governo è tornata
attuale, in una versione rivisitata e in parte edulcorata, nella quale
il potere politico è esercitato in nome di una divinità, a volte da una
casta sacerdotale, ma ancor più frequentemente da politici che
subordinano il diritto civile alle leggi e ai simboli della religione,
facendo in modo che la narrazione del loro operare venga presentata come
la realizzazione di un disegno divino.
Il trumpismo millenarista
Privo di ogni ideologia, ma volendo perseguire gli interessi economici
del proprio clan familiare e in subordine quello degli Stati Uniti,
Trump e il movimento Maga che lo sostiene, si sono assicurati il
sostegno delle "Chiese evangelicali", ovvero di un insieme di
confessioni millenariste che si fondano su credenze radicate
nell'Apocalisse e preconizzano il ritorno dell'ultimo profeta, per
regnare sulla Terra per mille anni, instaurando un periodo di pace e
giustizia prima del giudizio finale. La profezia trova fondamento
nell'Apocalisse di Giovanni, versetti 16.16, che preconizzano l'avvento
dell'Armageddon, la battaglia finale tra Dio e i governi umani opposti
alla sua sovranità, che queste "Chiese" identificano nella guerra
nucleare. Originatasi nel cristianesimo primitivo, questa visione
escatologica preconizza un sovvertimento radicale dell'ordine sociale ed
è stata inserita quale elemento fondante nella "teologia del benessere"
che ha costituito il corpo dottrinale di queste "chiese", costruito a
tavolino dai servizi segreti statunitensi su richiesta di Richard
Nixon1, anche utilizzando la crisi profonda delle Chiese evangeliche
storiche e in particolare dei Quaccueri. In tempi recenti è stata
recuperata dal movimento Maga ed è valsa a guadagnare a Trump il
sostegno dei pastori e dei fedeli di circa 300 diverse Chiese con
migliaia di adepti cadauna.
I pastori evangelicali al lavoro
Muovendo da queste premesse non stupisce che per una parte
dell'establishment degli Stati Uniti le guerre attuali e in particolare
quella contro l'Iran costituiscono una tappa fondamentale nell'avvento
dell'Armageddon e preparano l'avvento dell'ultimo profeta secondo una
profezia convergente con alcune visioni dell'ebraismo più
fondamentalista. Ce n'è abbastanza per fare da supporto ideologico a
un'alleanza strutturale degli Stati Uniti con il governo sionista di
Israele, nel concreto fortemente potenziata dagli interessi economici,
geostrategici e dalla rete di influenze, costruita da Epstein,
sfruttando le perversioni dell'establishment statunitense, posto che è
più che probabile che il faccendiere fosse profondamente connesso con i
servizi segreti israeliani e in tale veste avrebbe fornito ad Israele
ogni possibile strumento di ricatto di Donald Trump e dei suoi accoliti.
Tutto ciò fa sì che, nel perseguire il loro disegno egemonico, gli Stati
Uniti utilizzino e dichiarino di perseguire una missione messianica che
passa attraverso l'olocausto nucleare inteso come il prezzo da pagare
per l'avvento del regno di "dio".
La teocrazia israeliana
Molto legato e funzionale a questo obiettivo è l'operare della teocrazia
israeliana. Premesso che la natura teocratica dello Stato israeliano è
genetica ed è iscritta in modo indelebile nelle sue origini e ribadita
in ogni scelta dei suoi leader politici, sia di destra che di sinistra,
questa si traduce nell'attuale gestione del potere da parte di Netanyahu
che persegue il disegno biblico della realizzazione del "grande Israele"
ovvero nel recuperare al controllo dello Stato ebraico su quei territori
e quei confini che sarebbero stati disegnati dalla Bibbia, a dispetto e
a prescindere dai popoli che attualmente abitano quel territorio, dal
loro orientamento religioso e politico: un obiettivo etnico, razziale e
genocidario. È un falso evidente affermare che lo Stato di Israele è
l'unica democrazia del Medio Oriente perché questa entità si è evoluta
nel tempo come un aggregato criminale nemico dell'umanità, indossando il
sudario dell'antisemitismo per mascherare la sua ferocia e le sue
nefandezze. Per smascherare questa nefandezza basti considerare che sia
i palestinesi che gli ebrei, che gli israeliani opprimono e sterminano,
sono una popolazione semita!
Anche in questo caso, come si conviene ad ogni Stato teocratico, la
religione viene utilizzata come strumentum regni e presiede ed è
finalizzata a conferire al potere politico quella forza e quella
legittimazione che altrimenti non avrebbe: in altre parole costituisce
il fondamento dello Stato e garantisce la coesione sociale di questa
entità che proprio grazie al fondamento religioso e razziale pretende di
non avere confini, si organizza ed agisce come lobby, prevale
sull'appartenenza ad ogni entità nazionale di tutti coloro che si
dichiarano ebrei, fornendo fondati motivi di diffidenza agli apparati
nazionali dei diversi paesi.
L'entità israeliana, sfruttando il senso di colpa delle popolazioni
europee e la loro vergogna per l'Olocausto, prospera e specula sul
sangue e sul sacrificio di tutti coloro che sono ebrei, insieme a
comunisti anarchici e omosessuali, vennero rinchiusi nei campi di
concentramento nazisti, per appropriarsi della memoria dell'Olocausto e
giustificare ogni loro azione per quando nefanda essa sia.
La teocrazia russa
Dopo la fine dell'Unione Sovietica anche lo Stato russo, privo di una
ideologia politica propria che ne motivasse fini ed esistenza, si è
riappropriato degli strumenti della teocrazia, riscoprendo e
ricostruendo il rapporto sinfonico che negli Stati a maggioranza
ortodossa regola i rapporti fra Stato e confessioni religiose.
Il Patriarca di Mosca Kirill e Vladimir Putin
L'abbraccio costante e fraterno del leader russo con il patriarca della
Chiesa ortodossa di Mosca Kirill è finalizzato alla legittimazione e al
potenziamento del potere dello Stato russo. Il catechismo e la dottrina
sociale del Patriarcato russo sono alla base del "Russkij Mir" ("mondo"
ma anche "pace" russo). Formula che sintetizza la missione profonda
dello Stato russo, individuando nella ricucitura dei rapporti con la
diaspora russa nel mondo la sua missione con il compito fondamentale e
primario di garante dei loro diritti in tutte quelle situazioni nelle
quali le peculiarità etniche o linguistiche di queste persone fossero
poste all'origine di discriminazioni da parte delle autorità
nazionali.
Veniva così ipotizzato un sistema a cerchi concentrici che è stato
progressivamente esteso, arrivando a includere i cristiani ortodossi e,
più in generale, i cristiani d'oriente, nonché i cosiddetti
"compatrioti", fino a ricomprendere quanti avvertono un legame
spirituale e culturale con la Russia. Non è un caso che la Fondazione
omonima che lo promuove, costituita nel 2007, vede farne parte oltre ai
ministeri russi degli Affari Esteri e dell'Educazione, la Chiesa
ortodossa al punto che dal 2016 si è deciso che «le attività di politica
estera dello Stato devono mirare ad assicurare una protezione
onnicomprensiva ed effettiva dei diritti e degli interessi legittimi dei
cittadini russi e dei compatrioti residenti all'estero».
Questo ruolo della religione rispetto allo Stato, ritagliato sullo
schema del principio di sinfonia, derivato dalla tradizione e dalla
teologia ortodossa, viene applicato e condiviso in modo esteso anche
verso la religione musulmana, in considerazione del fatto che la
religione islamica (la seconda del paese), incide su circa il 15% della
popolazione globale, potendo contare su oltre 5.000 organizzazioni
registrate.
Chiese e Stato collaborano nel valorizzare il sacrificio in nome
dell'appartenenza, la tradizione, il dono della vita per la patria,
l'onore in difesa di se stessi e degli antenati, tutti valori che nel
loro insieme costituiscono un elemento di forte coesione sociale,
permettendo ai gestori della politica di operare in una prospettiva di
lungo periodo.
La teocrazia iraniana
Caratteri ancora diversi, ma con risultati convergenti, hanno la forma
di governo teocratico assai complessa che caratterizza lo Stato
iraniano. Questa forma di governo ha fondamento nello sciismo che fa
sua, è una forma di governo basata sulla velayat-e faqih (tutela del
giurista islamico), ideata da Khomeyni. Questa dottrina assegna il
potere supremo ai giuristi esperti della legge islamica (imam)
disegnando e facendo propri alcuni organismi di governo in attesa del
ritorno dell'Imam occulto, rendendo la religione la base del diritto e
dello Stato. Nella Repubblica Islamica dell'Iran questi organismi hanno
assunto una configurazione specifica, realizzando una forma di
bilanciamento dei poteri con al vertice la Guida Suprema, leader
religioso e politico, insieme. Per gli sciiti ogni buon musulmano ha
dichiarato la guerra santa che viene combattuta ricercando il martirio
(in ricordo del martirio di Husayn) e rappresenta la scelta consapevole
di essere pronto a morire per rivendicare la giustizia, l'onore e la
dignità.
La nuova guida suprema dell'Iran Mojtaba Khame
Questo insieme valoriale costituisce un potente strumento di coesione
sociale che porta all'accettazione del sacrificio anche della vita pur
di difendere i valori della tradizione che, secondo le interpretazioni
del clero sciita, trovano fondamento nel Corano. È perciò che lo
sciitismo assegna una particolare rilevanza all'interpretazione della
legge islamica da parte degli Imam anche al fine di formularne una
lettura evolutiva.
Nella Repubblica Islamica dell'Iran questa componente dell'Islam ha
trovato una configurazione istituzionale articolata che tuttavia pone al
centro la struttura insieme economica e sociale degli Hobus, che nel
loro gestiscono l'economia e orientano l'opinione pubblica, di fatto
controllando economicamente e socialmente la popolazione legate a queste
strutture da un rapporto di subordinazione e sudditanza di tipo clientelare.
Il ruolo della religione nella struttura di governo dell'Ucraina
Di primo acchito e ad uno sguardo superficiale potrebbe sembrare che la
forma di governo che attualmente caratterizza l'Ucraina è esente da
similitudini con i modelli istituzionali precedentemente descritti.
Tuttavia, ad un esame più approfondito dei rapporti istituzionali fra
Stato e religione nell'odierna Ucraina, emerge in modo evidente che la
creazione di una Chiesa Ucraina Ortodossa autocefala ha marciato di pari
passo con il processo di sviluppo della guerra civile in corso, accanto
a quella che oppone l'Ucraina alla Russi. Si ha modo, così, di
verificare che la nascita nel 2019 della Chiesa ortodossa Autocefala
Scismatica in Ucraina è stata una delle cause concomitanti
dell'esplosione della guerra civile e ha permesso di rafforzare
l'identità dello Stato, di legittimarne l'esistenza secondo i canoni del
rapporto di sinfonia che governa le relazioni tra Stato e religione nei
paesi di tradizione ortodossa. La costituzione della Chiesa Ortodossa
Autocefala Ucraina ha segnato il passaggio dell'ordinamento giuridico
ucraino dal separatismo al giurisdizionalismo neo-confessionista,
all'adozione di una Chiesa di Stato, alla negazione della libertà
religiosa, alla persecuzione, in particolare, della Chiesa Ortodossa
Canonica Ucraina, federata al Patriarcato di Mosca, ma da questo resasi
indipendente. Il collateralismo insediato nel paese tra la Chiesa
Ortodossa Autocefala e lo Stato ha fatto assumere all'ordinamento
provvedimenti propri della persecuzione religiosa e ha infettato i
rapporti fra Chiese e Stato in numerosi paesi dell'Unione europea, primi
fra tutti quelli baltici, inducendoli a rinnegare il separatismo e ad
adottare rapporti di tipo neo-confezionista con sparute Chiese
minoritarie, artatamente costituite con l'aiuto dello Stato e la
copertura del Patriarcato di Costantinopoli, dietro il pagamento di
adeguate royalties al fine di contrastare l'appartenenza storica delle
popolazioni a confessioni religiose non funzionali agli attuali
indirizzi di governo.
Considerazioni finali
Da questa sommaria disamina emerge, in tutta evidenza, una regressione
dell'ordinamento giuridico internazionale in ordine ai rapporti fra
Stati e confessioni religiose e un riaffiorare del ruolo di controllo
sociale, di coesione sociale e di indirizzo politico della religione
nell'operare degli Stati.
Questa tendenza fa parte di una più generale caratterizzata dal
superamento della divisione dei poteri, tipica delle democrazie liberali
verso una forma di Stato e di governo centralizzata ed autoritaria,
governata da poteri ed ideologie forti, dedita all'adozione di politiche
securitarie e repressive delle libertà individuali e collettive, che a
volte assumono la forma di democrature.
Colpisce il silenzio o quanto meno la voce afona della Chiesa cattolica
anche a causa di un Pontefice oggi incolore e sbiadito e di un insieme
di Chiese protestanti tradizionali, in crisi di identità e di fedeli,
sempre più schiacciate ed erose dalle Chiese evangelicali.
[1]Richard Nixon, che è stato tra i presidenti americani influenzati
dalla figura di Norman Vincent Peale (1898-1993), pastore noto per aver
delineato un primo "vangelo della prosperità" o teologia del benessere,
dette ordine alla CIA di sostenere lo sviluppo delle "Chiese
evangelicali" come strumento di contrasto alla teologia della
liberazione, sviluppatasi in ambito cattolico, soprattutto in America
Latina, e per fare da substrato teorico all'imperialismo e al
colonialismo in crisi. Una evoluzione di questa "teologia" è
rappresentata dal cosiddetto transumanesimo sostenuto da Peter Thiel e
dalla sua società Palantir che gestisce lo sviluppo della AI e fornisce
servizi di spionaggio e monitoraggio a danno dei cittadini.
G. C
https://www.ucadi.org/2026/03/28/le-democrature-confessioniste-alla-ricerca-dellegemonia/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) France, UCL AL #370 - Editoriale - Il vecchio mondo sta morendo (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(it) Italy, FDCA, Cantiere #43 - Il piacere della militanza anarchica - Storia, significato e attualità di un'idea politica - Alessandro Granata (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center